La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme




La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme


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La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme


  • Autore: Hannah Arendt
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di pubblicazione: 2013-09-01
  • ISBN: 8807883228
  • Numero di pagine: 320 pages
  • La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme Particolare libro:

      La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme





      La verità del male: Eichmann prima di Gerusalemme leggere un libro



      La verità del male: Eichmann prima di Gerusalemme


    • Autore: Bettina Stangneth
    • Editore: LUISS University Press
    • Data di pubblicazione: 2017-06-01
    • Numero di pagine: 671 pages
    • La verità del male: Eichmann prima di Gerusalemme Particolare libro:

        La verità del male: Eichmann prima di Gerusalemme



        Accolto con clamore in tutto il mondo, e cinquant’anni dopo La banalità del male, questo libro capovolge l’immagine di Eichmann e del nazismo data da Hannah Arendt.Il gerarca nazista Adolf Eichmann, dopo la fine della seconda guerra mondiale, fuggì in Argentina e lì visse nascosto finché non venne catturato dai servizi segreti israeliani e portato a Gerusalemme per il celebre processo.
        Bettina Stangneth, filosofa tedesca esperta di inganno e manipolazione, ne ha seguito le tracce lasciate durante la sua latitanza, rintracciando i suoi nascondigli e portando alla luce documenti segreti e dettagli inediti, svelando così le abili macchinazioni con cui uno dei principali architetti della Shoah, che egli riteneva “il suo capolavoro”, definì se stesso “funzionario d’ordine” e “piccolo ingranaggio nella macchina di annientamento nazista”.
        Stangneth dimostra che l’immagine di grigio burocrate, inetto e poco intelligente, della quale si convinse Hannah Arendt, che così lo raccontò a milioni di lettori, fu in realtà studiata a tavolino dallo stesso Eichmann, abile manipolatore sociale che sperava in questo modo di aver salva la vita. Non ci riuscì, ma riuscì – fino a oggi – a perpetrare un inganno ancora più terribile: farci credere che il diavolo non esiste.